Schio, 10 ottobre 2026
Si è svolta il 6 ottobre la seduta del Consiglio dell’Unione che ha visto un altro passo importante per la struttura che comprende in sé dieci comuni e ne fa una delle Unioni Montane più grandi d’Italia. Si tratta dell’approvazione delle convenzioni per la gestione associata di importanti servizi quali il turismo, il sistema informatico e la manutenzione del territorio. Al momento della elezione del nuovo presidente, il Consiglio ha deciso per la conferma dell’attuale, Mosè Squarzon, per dare continuità e consentirgli di concretizzare i progetti già avviati, tra cui i servizi in condivisione tra gli enti.
L’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti mette a segno un altro punto a favore di una gestione sistemica del territorio in ambiti importanti per la tutela e la promozione dello stesso. Nell’ultima seduta del Consiglio si è infatti deliberata l’assunzione della cosiddetta “gestione associata” per alcuni servizi strategici quali: turismo, sistema informatico e manutenzione del territorio compresi energia e sviluppo sostenibile. La normativa consente infatti agli enti come l’Unione di assumere un ruolo di coordinamento con la gestione centralizzata di funzioni già attribuite ai singoli comuni. È questa un’opportunità per progettare e realizzare politiche coerenti in aree ampie e contermini che spesso presentano analogie ed esigenze comuni, ottimizzando le risorse e così pure la possibilità di accedere a specifici finanziamenti.
Per ciascuno dei tre ambiti è stata dunque approvata una convenzione con i comuni interessati e concordi nella visione territoriale e in continuità con quanto si è già avviato con i fondi del PNRR e FOSMIT.
Senza nulla togliere alle altre due, SIT - Sistema Informatico Territoriale e manutenzione del territorio, quella della promozione turistica appare come la sfida più emergente e tale da avere, potenzialmente, uno sviluppo considerevole.
Su questo aspetto, già timidamente in atto, l’Unione ha già fatto, negli ultimi due anni, importanti investimenti: creazione di un portale web turistico, installazione di un pannello led per promuovere gli eventi, supporto di un ufficio stampa, escursioni naturalistiche, marchio d’area, università della montagna.
Un punto cruciale è rappresentato dalla delega all’Unione da parte dei comuni, dell’istituzione della tassa di soggiorno (a oggi istituita dal solo comune di Valli del Pasubio). I comuni si sono infatti spogliati di questa facoltà di riscossione per metterla a frutto in un portafoglio collettivo. Poiché le presenze turistiche nei comuni dell’Unione vengono attualmente stimate in circa 100.000 all’anno, si comprende che da questo introito, potrebbe derivare una significativa risorsa la cui destinazione sarà poi decisa in conferenza dei sindaci, attraverso i delegati alla funzione turistica.
L’ultimo punto all’ordine del giorno prevedeva l’elezione del presidente, poiché i due anni previsti dallo statuto giungevano al termine.
L’Assemblea è stata tuttavia concorde nel confermare all’attuale presidente in carica, Mosè Squarzon, il ruolo di presidente, che ha accettato di continuare per un anno il mandato, al fine di accompagnare i progetti avviati. Questo tempo consentirà di apportare una modifica allo statuto attuale, portando la durata del mandato presidenziale da due a tre anni, intervallo ritenuto più adeguato per i tempi che mediamente intercorrono tra la progettazione e la realizzazione delle opere e soprattutto per essere maggiormente competitivi nei punteggi assegnati dalla regione per le varizioni in tal senso degli statuti delle unioni.
“Ringrazio di cuore i colleghi sindaci e la struttura che mi hanno accompagnato fin qui – dichiara Mosè Squarzon – e ricambio la fiducia che in me hanno riposto, quasi tutti.
Sono stati due anni davvero intensi in cui abbiamo potuto toccare con mano la possibile espansione della nostra attività, con le ricadute positive per il territorio che ogni sindaco amministra tenendo conto di eccellenze ed emergenze, peculiarità e criticità. Sento profonda la responsabilità del ruolo che l’Unione Montana ricopre per le nostre dieci straordinarie comunità. Ci troviamo di fronte a una fase storica complessa, in cui la riorganizzazione degli enti pubblici e le politiche centrali rischiano di penalizzare proprio i territori più piccoli, privandoli progressivamente di risorse vitali e di dotazioni di personale adeguate.
Le sfide che ci attendono saranno impegnative. Sta a noi scegliere come affrontarle: possiamo subirle con rassegnazione, o guidarle con visione e coraggio.
Abbandonare l'isolamento e superare la logica dei "comparti stagni" non è più solo un'opzione, è una necessità morale e strategica. Dobbiamo stringerci in una vera e propria rete di solidarietà e cooperazione tra Enti. L'Unione Montana nasce proprio per questo: per essere la risposta concreta e forte a chi vorrebbe spingerci ai margini, dimostrando che l'unione dei nostri Comuni non serve a sacrificare le singole identità, ma a tutelarle.
Unire le forze significa garantire servizi più efficienti, puntuali e vicini ai bisogni delle persone. Significa valorizzare la visione, il coraggio e la concretezza degli amministratori, ma nel contempo valorizzare le competenze e professionalità dei nostri funzionari e dipendenti, e allo stesso tempo creare le condizioni per accompagnare le nuove leve, offrendo loro continuità e formazione anche laddove i vincoli normativi attuali pongono rigidi ostacoli.
Di fronte a scelte nazionali che puntano spesso a tagli lineari anziché a riforme strutturali capaci di eliminare i veri sprechi, la nostra strada è chiara: non ci arrenderemo all'idea di dover rinunciare alla nostra autonomia con fusioni forzate. Scommetteremo invece sulla nostra capacità di fare squadra, di ottimizzare la macchina amministrativa e di costruire, insieme, un futuro di dignità, sviluppo e servizi per la nostra gente.
È un percorso che richiede cuore, determinazione e visione strategica. Un percorso che possiamo e dobbiamo fare solo ed esclusivamente insieme.”
Maria Grazia Dal Pra'