La montagna va in scena: ecco il programma degli eventi dal 25 al 29 marzo tra escursioni, cultura e spettacolo

Giovedì 26 febbraio, nella sede della Protezione Civile di Schio, alla presenza del presidente Mosè Squarzon, del rappresentante del GAL Montagna Vicentina e del personale dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti è stato presentato il programma dell’iniziativa primaverile “La Montagna in città – sperimentazione di un modello di Università della Montagna”. Si tratta di un nutrito calendario che, dal 25 al 28 marzo, offrirà un ciclo di incontri sui temi del territorio, e tra marzo e maggio, una serie di escursioni per conoscerlo meglio. Non mancherà il momento di musica e spettacolo, domenica 29 marzo, con il teatro di Diego Dalla Via e la musica tradizionale dei “Valincantà”.

Data di pubblicazione: Domenica, 01 Marzo 2026

Tempo di lettura: 3 min

Immagine: presentazione26:02:26

Schio, 28 febbraio

Giovedì 26 febbraio, nella sede della Protezione Civile di Schio, alla presenza del presidente Mosè Squarzon, del rappresentante del GAL Montagna Vicentina e del personale dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti è stato presentato il programma dell’iniziativa primaverile “La Montagna in città – sperimentazione di un modello di Università della Montagna”. Si tratta di un nutrito calendario che, dal 25 al 28 marzo, offrirà un ciclo di incontri sui temi del territorio, e tra marzo e maggio, una serie di escursioni per conoscerlo meglio. Non mancherà il momento di musica e spettacolo, domenica 29 marzo, con il teatro di Diego Dalla Via e la musica tradizionale dei “Valincantà”.

L’aspettativa creata nei giorni scorsi con il preavviso della presentazione, ha richiamato un nutrito pubblico nella sala della sede della Protezione Civile di Schio, dove è stato reso noto il programma di questa composita iniziativa, che partirà alla fine di marzo, e ci accompagnerà fino alla metà di maggio.

L’idea è nata dall’approssimarsi della conclusione del progetto Green Communities Pasubio Piccole Dolomiti, finanziato dal PNRR, che in tre anni di interventi e progetti ha interessato i dieci comuni che appartengono all’Unione.

“Ci è sembrato giusto, doveroso e anche bello, dare risalto a tutto questo lavoro – dichiara il presidente Mosè Squarzon – perché spesso tanti interventi necessari e fondamentali per il mantenimento degli equilibri di un’area vasta e complessa come la nostra non sono visibili ai cittadini. Viviamo in luoghi di straordinario valore storico, paesaggistico, culturale. Compito dell’Unione, lo suggerisce anche il nome, è tenere insieme tutta questa ricchezza e rendere consapevoli gli abitanti perché possano essere sempre più protagonisti nella loro terra.”

La serata è iniziata con il saluto del Dr. Manuel Consolaro, vice presidente del GAL Montagna Vicentina, seguito dall’introduzione della D.ssa Elisa Sperotto – Segretario dell’Unione, che in sintesi ha descritto il percorso che dagli iniziali “consigli di valle” degli anni ‘50 del secolo scorso, formati da pochi comuni, si è evoluto fino alle attuali “unioni montane” con tutte le funzioni e i servizi che attengono alla preoccupazione di salvaguardia del territorio e specificatamente quello montano.

Le attività dell’Unione vanno dal rilascio dei permessi per la raccolta dei funghi, alla gestione del Giardino Alpino S. Marco alla sistemazione di strade silvo pastorali, interventi sulle malghe, allo sfalcio dei pascoli in area montana. Grazie a finanziamenti diversi sono state realizzate anche molte attività educative per le scuole. Ci sono poi gli interventi legati al Progetto Green Communities e all’efficientamento energetico e alla sistemazione dei sentieri. Non vanno dimenticate le funzioni di Protezione Civile: di recente è stato acquistato un drone dotato di termocamera che potrà essere utilizzato nella ricerca di persone, per misurazioni lungo i fiumi e nelle aree di frana e un’insacchettatrice per la sabbia in modo da poter velocemente fornire ai comuni, in caso di emergenza, i sacchi già pronti all’uso. Grande entusiasmo ha riscosso anche il recente corso per la realizzazione dei muri a secco.

Infine sono stati illustrati nel dettaglio gli appuntamenti inseriti nel programma “La Montagna in città – sperimentazione di un modello di Università della Montagna”

Dunque si comincia il 25 marzo con tre interventi sui funghi, la gestione dei boschi e lo sport e il benessere dal paesaggio.

Il 26 marzo si parlerà di come si costruisce una green community, di come si comunica il territorio e i suoi prodotti, della produzione di miele e della cucina di montagna.

Il 27 marzo si aprirà la pagina culturale: il progetto Sentieri Culturali, la Grande Guerra, la Lingua Veneta.

Chiuderà il ciclo delle “lezioni”, sabato 28 marzo una mattinata in cui si parlerà di muri a secco, del nascente Cammino Cimbro e del sistema di Protezione Civile, con esercitazioni pratiche di insacchettamento della sabbia.

Nel pomeriggio di domenica infine, la scena sarà tutta di Diego Dalla Via e dei “Valincantà” per lasciare spazio allo spettacolo e alla musica.

In modo collaterale, ma non certo meno appetibile, dal 15 marzo al 17 maggio, le guide ambientali locali saranno disponibili a far conoscere sentieri e percorsi delle aree montane, toccando i comuni dell’Unione Montana: Santorso, Piovene Rocchette, Valdagno, Posina, Monte di Malo, Torrebelvicino, Recoaro Terme, Schio, San Vito di Leguzzano.

“Sottolineo che siamo fieri di portare alla luce il lavoro “di trincea” degli ultimi tre anni – conclude Squarzon, tanto più con una struttura esile come la nostra, che ringrazio di cuore per l’impegno. È la conferma che, ancora una volta, la differenza sta nelle persone e nella passione e la cura che mettono in ciò che fanno. È questa una postura sicuramente da imitare, anche su scala più ampia, “spianando quei campanili” che spesso ancora ostacolano la realizzazione di progetti più ampi e compiuti. Ci auguriamo che i cittadini potranno apprezzare i nostri sforzi e godere al meglio delle iniziative proposte: momenti di conoscenza e socialità che rendono coesa, e perché no?, anche un po’ orgogliosa, una comunità”.

Tutte le attività sono gratuite su prenotazione e fino al raggiungimento del numero massimo dei posti disponibili.

Info e prenotazioni GAL Montagna Vicentina – animazione@montagnavicentina.com – Tel. 0424/6342

oppure

Maria Grazia Dal Pra’

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Ultima modifica:Domenica, 01 Marzo 2026