Green Communities: sono pronte le schede delle 25 case a 1 euro. Parte la presentazione delle domande

La seconda fase del progetto “Green Communities Piccole Dolomiti case a 1 euro” con cui l’Unione ha lanciato l’appello per raccogliere la disponibilità di immobili disabitati, è giunta al dunque. L’Unione ha infatti pubblicato sul proprio sito web le schede delle 25 case rese disponibili da altrettanti proprietari. Quanti si erano fatti avanti come potenziali compratori hanno quindi ora la possibilità di visionare le caratteristiche tecniche, la posizione e lo stato di conservazione degli edifici e fare le proprie valutazioni. Anche il modulo per la presentazione della domanda è scaricabile dal sito web.

Data di pubblicazione: Martedì, 10 Marzo 2026

Tempo di lettura: 3 min

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La seconda fase del progetto “Green Communities Piccole Dolomiti case a 1 euro” con cui l’Unione ha lanciato l’appello per raccogliere la disponibilità di immobili disabitati, è giunta al dunque. L’Unione ha infatti pubblicato sul proprio sito web le schede delle 25 case rese disponibili da altrettanti proprietari. Quanti si erano fatti avanti come potenziali compratori hanno quindi ora la possibilità di visionare le caratteristiche tecniche, la posizione e lo stato di conservazione degli edifici e fare le proprie valutazioni. Anche il modulo per la presentazione della domanda è scaricabile dal sito web.

Negli ultimi mesi il progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio immobiliare nel territorio dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti, meglio noto come “Case a 1 euro” aveva suscitato un’ondata di interesse in potenziali compratori di immobili abbandonati. Non altrettanto successo questa eco aveva riscosso tra i possibili donatori degli immobili medesimi. Ma tant’è, alla fine, un po’ di case sono comunque arrivate. Sono 25 in tutto, distribuite tra i comuni di Posina, Valli del Pasubio e Recoaro, con una disponibilità maggiore in quest’ultimo comune.

“Con la piena consapevolezza che si tratta di un progetto ancora sperimentale abbiamo tuttavia fiducia nelle potenzialità di questa operazione – dichiara Mosè Squarzon presidente dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti – perché potrebbe essere il primo passo di una tendenza destinata ad allargarsi in futuro. Ringrazio quanti hanno aderito all’iniziativa e spiace solo che non tutti i comuni abbiano risposto a questa chiamata. Quello del ripopolamento delle contrade è un tema che ci sta molto a cuore e che negli ultimi anni ha destato interesse anche nei giovani: ci auguriamo di aver rotto il ghiaccio e guardiamo con ottimismo agli sviluppi possibili”.

Le schede degli immobili e il modulo per la presentazione della domanda sono consultabili sul sito dell’Unione Montana al seguente link, raggiungibile dalla home page del sito:

https://www.umpasubioaltovicentino.it/Novita/Notizie/GREEN-COMMUNITIES-PROGETTO-CASE-A-1-VETRINA-IMMOBILI-OFFERTI

Una volta individuato l’edificio, gli interessati potranno visionarlo esternamente sul posto, in autonomia. Non sono invece previste visite di accompagnamento anche perché nella maggior parte dei casi gli immobili non sono in sicurezza e non è possibile accedervi.

I passi da fare sono i seguenti:

  1. Entro il 16 aprile 2026 gli interessati dovranno compilare e consegnare il modulo di manifestazione di interesse
  2. Entro 2 mesi dall’eventuale assegnazione, gli interessati dovranno stipulare il contratto di vendita con il compratore, pena la decadenza
  3. Entro 6 mesi dalla stipula del contratto dovrà essere depositato nel comune di pertinenza, il progetto di ristrutturazione
  4. Entro 12 mesi dal rilascio del permesso di costruzione dovranno essere iniziati i lavori. Gli stessi lavori dovranno essere terminati entro tre anni dalla data di stipula del contratto

La graduatoria per l’assegnazione degli immobili prevede condizioni di favore, ovvero un maggiore punteggio nei seguenti casi:

  • abitazione (prima casa) per giovani fino a 35 anni punti 10
  • abitazione prima casa punti 8
  • abitazione seconda casa punti 6
  • attività turistica punti 6
  • attività artigianali e negozi punti 5
  • utilizzo maestranze locali punti 5
  • acquisizione di residenza nel comune punti 5
  • già residente nel comune punti 2

Una persona potrà presentare richiesta per più case ma potrà risultare assegnataria di un solo immobile.

Il bacino territoriale interessato all’iniziativa è quello dei 10 comuni dell’Unione Monte di Malo, Piovene Rocchette, Posina, Recoaro Terme, San Vito di Leguzzano, Santorso, Schio, Torrebelvicino, Valdagno, Valli del Pasubio e ricalca progetti analoghi già avviati con successo in altre parti d’Italia per contrastare lo spopolamento delle aree montane.

Maria Grazia Dal Pra’

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Ultima modifica:Martedì, 10 Marzo 2026