Green Communities: parte il corso gratuito destinato ai tecnici per imparare a costruire in pietra a secco

Arriva il secondo modulo del programma di corsi per diffondere la pratica costruttiva dei muri a secco, le cosiddette “masiere”. Il corso, riservato ai tecnici delle Pubbliche Amministrazioni e ai liberi professionisti, è gratuito con posti limitati e iscrizione obbligatoria e prevede il rilascio di crediti formativi. Si svolgerà nella giornata del 18 marzo 2026 a Schio e attraverso le lezioni di diversi relatori, offrirà una esaustiva panoramica sul tema, partendo da aspetti paesaggistici, passando per quelli archeologici e geologici, senza trascurare quelli normativi e analizzando casi di studio.

Data di pubblicazione: Martedì, 03 Marzo 2026

Tempo di lettura: 3 min

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Schio, 3 marzo 2026

Arriva il secondo modulo del programma di corsi per diffondere la pratica costruttiva dei muri a secco, le cosiddette “masiere”. Il corso, riservato ai tecnici delle Pubbliche Amministrazioni e ai liberi professionisti, è gratuito con posti limitati e iscrizione obbligatoria e prevede il rilascio di crediti formativi. Si svolgerà nella giornata del 18 marzo 2026 a Schio e attraverso le lezioni di diversi relatori, offrirà una esaustiva panoramica sul tema, partendo da aspetti paesaggistici, passando per quelli archeologici e geologici, senza trascurare quelli normativi e analizzando casi di studio.

Dopo il “sold out” riscosso dal primo corso teorico e pratico dello scorso gennaio, rivolto a tutti i cittadini e appassionati, arriva il secondo step del progetto formativo sui muri a secco, stavolta riservato a tecnici della PA e professionisti. Anche in questo caso la formazione è gratuita grazie all’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti che sostiene le attività del Progetto Green Communities con i fondi del PNRR. La affiancano numerosi altri partner: coordinamento di AVVI - Studio associato, collaborazione di ITLA - ITALIA, Scuola Italiana della Pietra a Secco, Ordine degli Architetti Pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Vicenza, Ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali della Provincia di Vicenza, Ordine dei Geologi della Regione del Veneto, Collegio geometri e geometri laureati della Provincia di Vicenza.

La pratica costruttiva del muro a secco è vecchia come il mondo e se ne trovano tracce perfino nel Neolitico. Ora è anche Patrimonio Unesco: nelle nostre zone sono noti soprattutto i muri e le “masiere” nei numerosi terrazzamenti collinari e montani. La tecnica prevede l’uso di costruire questi manufatti con pietre rinvenute sul posto. Numerose sono le valenze dei muri a secco: agricole, morfologiche, microclimatiche, sociali, artistiche.

Anche questo intervento mira a trasmettere consapevolezza dell’interdipendenza tra montagna e pianura, tra piccole azioni individuali e macro-risultati, riconoscendo il terrazzamento come strumento di prevenzione idrogeologica e salvaguardia della pianura, come esempio di economia circolare e di bene culturale che assume una nuova funzione rispetto alle necessità dell’origine.

“La grande partecipazione al corso di gennaio ci ha dato la misura di come il territorio esprima con forza questo tipo di richieste – dichiara il presidente dell’Unione Montana,  Mosè Squarzon e perciò è con piacere che offriamo questa seconda opportunità, mirata ai tecnici, consapevoli dell’importanza di queste figure professionali, ogni qualvolta si rendono necessari interventi per la salvaguardia degli equilibri idrogeologici dei territori. Con il loro coinvolgimento aggiungiamo un altro tassello importante o, se vogliamo stare in tema, un’altra pietra alla masiera.”

Il bacino territoriale interessato all’iniziativa è quello dei 10 comuni dell’Unione: Monte di Malo, Piovene Rocchette, Posina, Recoaro Terme, San Vito di Leguzzano, Santorso, Schio, Torrebelvicino, Valdagno, Valli del Pasubio e sarà data priorità agli iscritti residenti in uno di questi comuni.

Informazioni e iscrizioni

https://www.avvi.it/progetti/azione-formativa/ info@avvi.it Tel: 366 1135009

Ulteriori informazioni

Licenza d'uso
Dominio pubblico

Ultima modifica:Martedì, 03 Marzo 2026